UN AMORE SAFFICO

Atto unico
Commedia

con
Iuri Monti, Francesca Quercioli, Stefania Zavalloni

musiche

Giuseppe Verdi, Vangelis, Santana, Richard Wagner, Dusty Springfield, Enric Satie

proiezioni digitali di 

Claudia Cagneschi e Antonio Stincheddu

tecnici audio e luci

Matteo Biondi, Simone Faedi, Nadia Vitali

costumi

Marco Ricci

segreteria

Novella Broccoli e Francesca Giardullo.

drammaturgia, scenografia, regia
Fabiola Crudeli



La Compagnia continua
La Compagnia continua il suo percorso riguardo all'universo femminile, confrontandosi con una delle tematiche emergenti legate alla costruzione della identità sessuale.

La paura della diversità permea la nostra società:
Lungi dall'essere metabolizzata, l'omosessualità scatena ancora pregiudizi e condanne. Lo spettacolo racconta di un amore gay al femminile, le cui passioni ed emozioni vengono trattate con spregiudicata delicatezza.

Un testo scritto
Un testo scritto con ironia, capace di rendere possibile un percorso di accelerazione della comprensione dell'omosessualità.

Parla Pubblico
Uno spettacolo che parla al pubblico di un argomento che è stato sulle cronache di tutti i giornali in questo ultimo anno poichè in molti stati europei è stata approvata la legge sui matrimoni gay. Dalle cronache dei quotidiani, alle tavole del palcoscenico!

Vivere Insieme
Due giovani ragazze in procinto di laurearsi, decidono di comunicare al padre di voler andare a vivere insieme in quanto si vogliono bene, davvero un gran bene. La reazione del padre, ricercatore etologo, è tutta volta a far desistere le ragazze dal progetto portando loro esempi che vengono dalla sua conoscenza scientifica sugli animali.

Uno spettacolo che mescola diversi linguaggi espressivi, rompendo con la tradizionale modalità di allestimento del genere commedia. Gli attori, interpretano i personaggi con caratterizzazioni incisive ma leggere, come richiesto dalla regia di questa nuova commedia al suo debutto in prima assoluta.

La scenografia
La scenografia è volutamente essenziale e minimalista, per dare maggiore risalto alle emozioni che i tre attori esprimono sulla scena.

Lo spettacolo è dedicato simbolicamente alla grande poetessa lirica greca Saffo ( VII-VI a.c.).
Saffo ha cantato l'amore non soltanto come emozione immediata dei sensi, turbamento profondo del proprio essere, al pari di tutta la poesia erotica arcaica, ma come memoria, che vive nello spazio e nel tempo.

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